venerdì 15 maggio 2015

Amore e orgoglio. Integrità o scissione?

Mi trovo davanti al computer dopo aver passato una bella giornata, a riflettere su cosa io abbia effettivamente guadagnato oggi.
Non parlo di denaro, ovviamente, parlo di cosa ho guadagnato come "frutto".
Mi sono ritrovata a provare a rispondere, e sono giunta alla conclusione che, effettivamente, non mi sono mossa da casa, quindi non ho avuto occasione di fare acquisti, parlare con più persone, bere qualcosa con gli amici o che so io, però, in compenso, ho passato delle piacevoli ore con Alex (il mio fidanzato).
Stamattina abbiamo avuto una discussione abbastanza accesa che, come al solito, si è risolta bene, anche se questa volta ho dovuto riflettere di più sul come poterla risolvere. In ogni caso si è risolta, e questo dimostra che nonostante tutte le litigate che possono accadere tra di noi, l'amore che ci lega è più profondo, e sconfigge tutto.
L'amore è potente, è l'energia più forte che io abbia mai sperimentato!
Come ho scritto precedentemente ho dovuto riflettere di più sul come risolverla.
Cosa voglio dire?
Tendenzialmente è sempre lui a risolvere le questioni, ma mi sono resa conto che, essendo appunto una coppia, dobbiamo risolvere in DUE. Ciò significa che dobbiamo trovare un punto d'incontro, una specie di accordo!
Ora, il primo passo lo abbiamo già fatto, ossia quello di riconoscere che entrambi abbiamo un orgoglio che rasenta il patologico. Una volta riconosciuto questo, di conseguenza riconosciamo il fatto che chiedere scusa e ammettere di aver commesso un errore è complicato tanto per l'uno quanto per l'altro. Perciò non vogliamo sforzarci a pronunciare le scuse ufficiali. Nessuno vuole fare violenza all'altro in nessun modo! Sarà a questo punto sufficiente capire che è un momento di difficoltà in cui nessuno riesce a scavalcare quest'orgoglio, parte di lui, e trovare un punto d'incontro, senza pretendere di far prevalere le ragioni di una sola parte.
A questo proposito, vorrei fermarmi a riflettere sul "parte di lui", che nella frase precedente ho usato facendo riferimento all'orgoglio.

Mi chiedevo, se in ognuno di noi esiste una parte nera e una bianca (parlando metaforicamente), quanto può essere giusto lasciarne una digiuna fino alla morte e alimentare solo l'altra?
Infondo, uccidendo il lato "nero" di noi, uccidiamo una PARTE DI NOI, e non uccidiamo, in questo modo, anche noi stessi come individui completi?
Quello che mi chiedo è: è effettivamente corretto uccidere il lato oscuro che fa parte di noi perché la parola "oscuro" o "nero" ci incute timore?
E se invece alimentassimo entrambe le parti impiegando le nostre energie, invece che a reprimere il lato nero, ad imparare a dominarlo, restando così effettivamente integri nella psiche e nello spirito?

A questo punto mi sorgono delle domande:
-perché temiamo così tanto addirittura solo il termine "oscuro" o "nero"? Perché temiamo l'oscurità? E' una questione di indole? O forse di qualcosa che ci è stato inculcato fin dalla nascita e, con questa paura addosso, non abbiamo avuto il coraggio nemmeno di andare ad indagare?

-quale vantaggio ha il reprimere il lato oscuro di noi? E quale vantaggio ha invece mantenere quella nostra certa forma di integrità?

Rifletterò stanotte, e domani mattina cercherò di dare delle risposte, sempre MIE, e non di altri.

Un abbraccio,

B.


2 commenti:

  1. Ciao.
    Sono contenta che per voi risolvere sia così "semplice". Io col mio ragazzo non posso dire altrettanto ma alla fine teniamo duro e perchè? Forse si, è amore.
    Riguardo l'orgoglio anche noi due ne siamo vittime, più lui e purtroppo è questo orgoglio che speso ci fa allontanare, litigare...si è parte di noi ma fa male. Allora perchè dovrebbe esserci? Ovviamente non lo si può cancellare, è parte di noi ma lo si può attenuate, attutire, malleare...questo tanto per lui quanto per me.
    Per me il male esiste e non lo condivido, non mi piace. Ci sto lontana, lontanissima quanto posso.
    Eppure quel male coi dca mi ha così attirata...ma sono diversa ormai. Si cambia.
    Un abbraccio.

    M.

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  2. Il male esiste e attrae, è atavico.
    Se l'orgoglio ti fa male devi riuscire solo a capire come controllarlo.. questo è il MIO parere, ovviamente :)

    Mi dispiace che sia complicato risolvere con il tuo ragazzo, se vuoi parlarne sai dove trovarmi! Cerco di aiutarti volentieri!

    Un abbraccio
    B.

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